CAFÉ TANGO

Pasión Porteña

"Creo en la vanguardia, en la libertad, en la revolución" (Astor Piazzolla)

 

Lorenza Baudo - canto, voce recitante

Rita Di Tizio - fisarmonica, chitarra

 

Café Tango - pasión porteña  è un viaggio, musicale e non solo, attraverso le mille anime del tango. 

 

Il Tango è il frutto della mescolanza tra diverse culture e continenti: Il Sudamerica da cui ha avuto origine, l’Europa da cui provenivano gli emigranti,  l’Africa che ne influenza il ritmo.

Nato nei primi del ‘900 nella Buenos Aires dei bassifondi per accompagnare un ballo sensuale, il tango aveva testi ricchi di doppi sensi e una musica vivace, eseguita per lo più da chitarra, flauto e violino; il bandoneon arrivò solo più tardi, dalla Germania, ma diventò poi uno dei simboli del tango. La città, con il passare del tempo e dei flussi migratori, cambiò volto: gli italiani avevano portato la loro malinconia, così il tango divenne un melodramma concentrato in pochi minuti. La stella indiscussa di quell'epoca era Carlos Gardel, il leggendario cantante che dai sobborghi di Buenos Aires aveva portato la musica di Buenos Aires a New York e in Europa.

In quegli anni Astor Piazzolla, figlio di emigrati italiani arrivati in Argentina a cercar fortuna e diventati contrabbandieri di whisky nell’America del proibizionismo, trascorreva la sua infanzia a New York studiando musica classica ed ascoltando sia il jazz, che tanto lo avrebbe influenzato, sia le musiche che risuonavano nelle strade ribollenti della metropoli. Ancora non lo sapeva, ma uno degli incontri più importanti della sua vita fu proprio con il bandoneon - il padre gliene aveva comprato uno per 19 dollari in un negozio dell’usato: Astor non se ne separò mai, neppure quando la sua idea di musica divenne un “nuevo tango”, fatto di contaminazioni, dissonanze, studio continuo,  jazz,  autori classici e certi strumenti mai visti prima in orchestra. 

 

Con Café Tango - pasiòn porteña  Lorenza Baudo e Rita Di Tizio propongono non solo i brani più belli della storia del tango, ma anche la lettura di alcune poesie e di testimonianze che faranno conoscere più da vicino gli artisti di questo genere coinvolgente e ricco di sfaccettature. Ci soffermeremo in particolare su Astor Piazzolla, autore della rivoluzione musicale del nuevo tango.

 

Intendiamo il nostro Café Tango pasiòn porteña non solo come momento di espressione, ma  anche come un luogo di incontro, ovvero come un'occasione per dare spazio ad ospiti che avranno voglia e piacere di condividere la passione verso questo genere ricco di contaminazioni. 

 

“Nadia Boulanger mi ha fatto scoprire chi ero, costringendomi a tirar fuori il bandoneon dall’armadio in cui l’avevo nascosto”

"Ho un’aspettativa: che la mia musica venga ascoltata nel 2020. E anche nel 3000" (Astor Piazzolla)

Rita Di Tizio

 

Dopo aver conseguito l’ottavo anno di Fisarmonica a bassi sciolti presso il CDMI ed aver partecipato a concorsi sia come fisarmonicista che come chitarrista (piazzandosi sempre ai primi posti), nel 2004 si laurea con lode in DAMS (Musica) presso l’Università degli Studi di Bologna, conseguendo l’anno successivo il diploma in Chitarra classica presso il Conservatorio “G. Puccini” di La Spezia.

Attualmente è docente di Musica presso la “Scuola Media G. Guardi” di Piombino, Direttrice ed arrangiatrice dell’ensemble di chitarre “Crossover”, con il quale ha partecipato a concorsi nazionali (ottenendo primi posti), al “Cremona Musica” (“Guitar Village”ed “Accordion show”, 2019, 2021, 2022), al docufilm su Enzo Jannacci “L’immEnzo” (prodotto da Roberto Manfredi, Sal Di Martino e Roberto Jannacci), al MEF presso il Teatro Ariston di Sanremo (2022, classificandosi al secondo posto) ed al “Festival Internazionale di chitarra F. Mantovani” di Follonica. 

Fisarmonicista solista, dal 2019 è fisarmonicista del “Rita Di Tizio Trio” (con il quale ha pubblicato il CD live “Vibraciòn fatal”), fisarmonicista, tastierista e chitarrista in “Three” e fisarmonicista e chitarrista nel duo "Café Tango - pasiòn porteña". 

E’ stata anche docente di Masterclass di chitarra e membro di giuria in concorsi nazionali di chitarra. Dal giugno 2019 è stata presente in tutti i libri/enciclopedia editi dalla “Times Square Press” di New York inerenti i migliori fisarmonicisti contemporanei e in quasi tutti i numeri del magazine “Accordion Stars” di New York, il quale nel 2019 le ha dedicato una copertina e, insieme alla FAMSPA, l’ha nominata “Female Accordionist of the Year” (2019 e 2020). Per lo stesso magazine ha scritto un articolo come corrispondente per l’Italia. Un’altra copertina le è stata dedicata l’anno successivo da “Stars Illustrated”, New York. Dal 2020 è Direttrice del dipartimento di “Music and choir” in “International Action Art”, per il quale ha ideato e progettato il contest internazionale “Why not me?”, partecipando lei stessa come cantante, chitarrista e fisarmonicista (accompagnata anche da alcuni suoi allievi) al contest “Tell me a story”, interpretazione che verrà premiata quest’anno in Grecia. Dal 2021 è Endorser della “Settimio Soprani” di Castelfidardo e dal 2022 si occupa della progettazione e della realizzazione di contest internazionali per il Club UNESCO di Genova.

Tra i premi: “Premio Internazionale Alexander” (2020, Universum Academy Switzerland), “Premio Eccellenza femminile” (2022, Soroptimist International), “Premio alla carriera” (2023, Universum International Academy, Zurigo). Il magazine tedesco “Akkordeon Magazin” nel 2021 le ha dedicato 2 articoli, definendola “tra le poche fisarmoniciste italiane eccellenti per fantasia e versatilità, qualità che le vengono riconosciute in Italia ed a livello internazionale”. Altri articoli ed interviste sono presenti in “La Repubblica”, ”RAI Radio1”, “Nuova Fisarmoniae”, “Strumenti e musica”, “Radio Classica”, “Il Tirreno”, “La Nazione”. Nonostante preferisca da sempre le formazioni stabili, ha suonato con artisti di calibro internazionale quali Antonio Onorato, Fabrizio Poggi, Stefano “Cocco” Cantini, Giulio Stracciati, Stefano Franceschini, Guido Di Leone, Pino Pichierri.